Investire nell’Università per salvare il Paese

Quante volte ci siamo chiesti perché l’Italia fatichi a stare al passo con il resto d’Europa nell’istruzione superiore? Essere penultimi per numero di laureati non è solo una statistica preoccupante: è il sintomo di un circolo vizioso che limita l’innovazione, penalizza le imprese e abbassa gli stipendi dei giovani. Ma qual è il legame tra la forza di un’università e il territorio in cui opera? E perché è fondamentale che i finanziamenti pubblici premiano quegli atenei che riescono a emergere, anche in contesti difficili? Grazie a una metodologia di classificazione equa, scopriamo che sostenere le università capaci di eccellere, non è solo un investimento nell’istruzione, ma una leva decisiva per il futuro del paese. Ma qual è il ruolo vero e profondo dell’università, oltre la semplice formazione professionale? L’istruzione come ascensore tra gli strati sociali: a parlarcene ci sarà Roberto Bellotti, nuovo Rettore dell’Università di Taranto “Aldo Moro” per il sessennio 2025-2031, in carica dal 1° ottobre. Tra i fisici e gli esperti di Intelligenza Artificiale con più pubblicazioni in Europa, la sua traiettoria scientifica va dall’astrofisica sperimentale alla fisica medica e ai metodi di machine learning: nella collaborazione PAMELA è co-autore di studi che hanno ridefinito la misura dei positroni cosmici ad alta energia. Ha guidato iniziative che uniscono ricerca e impatto: il Dipartimento di Eccellenza “QuaSiModO” su quantum sensing e modellazione “One-Health” e lo Spoke “Ambiente e Disastri Naturali” del Centro Nazionale HPC–Big Data–Quantum, dove coordina tecnologie e gemelli digitali per monitoraggio e mitigazione del rischio.