Bestie contemporanee e dove non trovarle: patriarcato di ieri e oggi

Quando pensiamo al medioevo il nostro immaginario divaga sugli stereotipi che hanno plasmato la nostra percezione di quel periodo. Ma riusciremmo per davvero a riconoscere qualcosa di prodotto nel medioevo se lo vedessimo? Abbiamo l’assoluta certezza che determinati edifici, codici, quadri o bestie siamo frutto di un artigianato medievale? Ma soprattutto, se dovessimo ricercare una bestia medievale al giorno d’oggi, in cui ancora la donna non è al pari dell’uomo su più fronti, sapremmo riconoscerla? Ne abbiamo parlato con Rey Sciutto, giovane divulgatore di storia dell’arte, appassionatissimo di storia medievale dopo aver ascoltato le lezioni di Alessandro Barbero. Sul suo canale parla spesso in una prospettiva storia di tematiche LGBTQIA+ e di femminismo Rey Sciutto è un divulgatore storico-artistico. È laureato in “DAMS” presso l’Università di Bologna dove ha conseguito anche una Laurea Magistrale con lode in “Arti Visive”. Sui vari social conta un pubblico, in continua e rapida crescita, di circa 500.000 follower a cui quotidianamente racconta piccole pillole e curiosità inerenti le decine di artisti, artiste e personaggi storici delle varie epoche, con particolare attenzione soprattutto al periodo medievale e moderno. Dal 2022 collabora con gli Uffizi, e parallelamente produce contenuti per altre realtà museali e fieristiche, sia pubbliche che private, in tutta Italia. In quanto membro della comunità LGBTQIA+ è molto attento anche alle questioni relative ai diritti civili.