Carne coltivata: la minaccia fantasma

La carne coltivata può aiutare nella lotta contro il cambiamento climatico e la deforestazione? oltre a salvare milioni di animali dalla sofferenza. Tecnologie innovative come l’agricoltura cellulare a partire da cellule staminali, una disruptive innovation che non beneficerebbe solo chi fa una dieta vegana, vegetariana o ha una prospettiva antispecista, ma potrebbero portare nei nostri piatti prodotti sostenibili, sani, economici, e realizzati con un bassissimo consumo idrico e riducendo al minimo le emissioni di gas serra. Un importanto passo per un futuro sostenibile Bruna Anzá, chimica. Dottoranda in Ingegneria Chimica al Politecnico di Torino, studia il riutilizzo degli scarti alimentari come possibile fonte di materie prime nei campi dell’industria alimentare, cosmetica e nutraceutica. Appassionata di proteine sostenibili, collabora con Bruno Cell, start-up italiana che ricerca esviluppa linee cellulari da ottimizzare e impiegare per la produzione di carne coltivata. L’attività di Bruna, per la start-up, è di comunicazione scientifica e supporto alla ricerca tramite l’assessment del panorama scientifico e commerciale. Il suo interesse nei confronti dell’agricoltura cellulare è ciò che l’ha spinta a impegnarsi attivamente in Agricoltura Cellulare Italia, con la quale collabora per progetti di divulgazione scientifica e dibattiti sul tema.